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Copertina di In un battito di ciglia
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In un battito di ciglia

di Amelia Zalfino

"Vivo sulla soglia dell'Oltretomba e non ho il coraggio di dirlo a nessuno. Non mi crederebbero, non potrebbero capire. Direbbero che sono pazzo, che non distinguo le allucinazioni dalla realtà.
Un solo giorno vissuto nel mio Inferno ti fa mettere in dubbio che esista davvero una distinzione tra le due cose. Il confine che separa reale e irreale è una sottile membrana che si può lacerare con un battito di ciglia.
Ma loro non lo sanno. Loro non possono neanche immaginare, figuriamoci scorgere, la dannazione che ci attende annidata nell'ombra.
Io sì, ed è colpa di quel
Demone.
Lei esiste, e solo io posso vederla.
Perseguita soltanto me."

In un battito di ciglia, Ivar sprofonda all'inferno. A guidarlo fuori dall'incubo a occhi aperti è sempre una ragazza serafica che è in netto contrasto con l'orrore che la circonda, per questo lui si convince che sia un Demone intenzionato a torturarlo. Ma qual è il motivo? E ciò che Ivar vede è reale?

In un battito di ciglia è una novella illustrata di genere horror psicologico dalle sfumature drammatiche che si prefigge di instillare il dubbio nella mente del lettore e tenerlo acceso fino alle battute finali.
Il tormento del protagonista è frutto di un disturbo psichico o di eventi paranormali?

Chi scrive

Amelia Zalfino nasce il 17 maggio 1995 a Belvedere Marittimo, Calabria. Impara a leggere con i fumetti di Dylan Dog di sua madre, e da quel momento diventa divoratrice di libri e appassionata di storie, in tutte le loro forme. Studia al liceo delle scienze umane e si trasferisce in una cittadina di montagna in mezzo alla foresta nera, luogo in cui il contatto con la natura risveglia la sua ispirazione. Afferma che il proprio fanciullino interiore le sussurra le storie che scrive.

Genere

dramma psicologicohorror

Edizioni disponibili

  • Digitale
  • Cartaceo

Anno di pubblicazione

2025

Numero di pagine

147