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Chi decide cosa leggi

Classifiche, «chi ha acquistato questo ha acquistato anche», vetrine, BookTok: ogni giorno qualcuno sceglie quali libri ti passano davanti. Vediamo cosa misura ciascuno di questi meccanismi e quale domanda farti prima di dare retta a un consiglio.

In una giornata qualunque ti consigliano tre o quattro libri, e quasi mai te ne accorgi. Cerchi un regalo su Amazon e sotto il libro che stavi guardando ne compaiono altri sei. Apri TikTok e qualcuno ti mostra il romanzo che ha letto in una notte. Passi davanti a una libreria e in vetrina c'è una pila di copie dello stesso titolo.

Nessuno di questi consigli ti conosce. Ognuno però misura qualcosa, e lo misura con precisione. Solo che quasi mai è la cosa che ti interessa: se quel libro è giusto per te, adesso.

Nella prima puntata abbiamo visto dove un libro dichiara a chi si rivolge. Qui guardiamo l'altro lato: chi te lo mette davanti al naso, e in base a cosa.

Ogni consiglio misura qualcosa

Una classifica o un algoritmo non hanno niente di losco. Sono strumenti, e fanno esattamente il lavoro per cui sono stati costruiti. Amazon, in particolare, è uno degli strumenti più usati da chi fa autoeditoria, e molti dei libri del nostro catalogo li compri proprio lì. Conviene solo sapere che lavoro fa ciascuno di questi strumenti.

Per ognuno dei posti da cui ti arrivano i consigli ci facciamo la stessa domanda: cosa sta misurando?

La classifica dei più venduti

Amazon spiega come funziona la sua classifica nelle pagine di aiuto per chi pubblica: la posizione di un libro dipende dall'attività dei clienti su quel libro «rispetto alle stesse attività riscontrate su altri libri», e le attività recenti pesano di più.

Ne vengono due cose. La classifica misura cosa si sta vendendo adesso, e questo è diverso da cosa valga la pena leggere. Ed è relativa: un libro può scendere senza aver venduto una copia in meno, solo perché nel frattempo altri ne hanno vendute di più.

Una classifica ti dice cosa stanno comprando molte persone. È un'informazione utile, e di te non dice niente.

«Chi ha acquistato questo ha acquistato anche»

È uno dei consigli che vedi più spesso, sotto quasi ogni libro. Amazon ha raccontato pubblicamente come funziona: un libro B viene collegato a un libro A se chi compra A compra B più spesso della media.

Quello che misura è un'abitudine di acquisto. Due libri finiscono vicini perché li compra la stessa gente, e può capitare che dentro si somiglino poco.

I risultati sponsorizzati

Fra i risultati di una ricerca compaiono anche annunci. È uno strumento che Amazon mette a disposizione di editori e autori, compreso chi pubblica da solo, ed è uno dei modi in cui un libro senza una casa editrice alle spalle può farsi trovare. Si paga a ogni clic, e a decidere se l'annuncio compare sono l'offerta e quanto è pertinente con quello che hai cercato.

La misura qui è doppia: quanto qualcuno ha investito per farsi vedere, e quanto il suo libro somiglia alla tua ricerca. Saperlo ti aiuta a leggere la pagina per quello che è.

La vetrina e la pila all'ingresso

Anche lo spazio fisico di una libreria si negozia. Già nel 2011 un'inchiesta di Altreconomia raccontava le pile di bestseller all'ingresso delle catene, e l'ufficio stampa di Feltrinelli spiegava che il prezzo di quegli spazi è «frutto di trattative commerciali» su quantità di copie, posizionamento e sconti. Nella stessa risposta precisava che molte vetrine le scelgono i direttori, in base al proprio giudizio.

Davanti a una pila di copie, quindi, puoi avere di fronte due cose, e da fuori non le distingui: un accordo con l'editore o la convinzione di chi in quella libreria ci lavora. Per saperlo basta chiedere perché quel libro è lì. Se qualcuno l'ha letto, te lo racconterà.

Il video che ti ha fatto comprare un libro

BookTok, la parte di TikTok dove si parla di libri, sposta numeri veri. Secondo i dati diffusi da TikTok insieme a NielsenIQ BookData, in Italia nel 2025 i libri spinti dalla community hanno venduto 3,3 milioni di copie, per 41,4 milioni di euro.

Chi consiglia un libro su BookTok spesso lo fa per passione. Quale di quei video arrivi a te, però, lo decide il feed, e TikTok ha spiegato come: fra i segnali che pesano di più c'è se guardi un video fino alla fine.

Il feed misura quanto ti ha tenuto il video. Un video di trenta secondi può essere bellissimo e parlare di un libro che a te non dice niente, e un libro fatto per te può non avere mai un video capace di tenerti lì fino all'ultimo secondo.

La domanda da farti

Messi in fila:

Dove ti arriva il consiglioCosa misura
Classifica dei più venduticosa si vende adesso, rispetto agli altri libri
«Chi ha acquistato questo…»cosa compra insieme la stessa gente
Risultati sponsorizzatichi ha investito in pubblicità, e quanto somiglia a quello che hai cercato
Vetrina e pila all'ingressoun accordo commerciale, o la scelta di chi lavora lì
Feed di BookTokquanto ti ha tenuto il video

Nessuna di queste è la misura che ti serve, cioè quanto quel libro corrisponde a quello che cerchi adesso. Quella puoi prenderla solo tu, con gli strumenti della prima puntata: la posta in gioco, quello che il libro dichiara, il tono, quello che tace.

Allora, la prossima volta che un libro ti passa davanti, prima di chiederti se è bello chiediti: cosa sta misurando chi me lo consiglia? Se la risposta è «quante copie ha venduto» o «quanto è durato il video», hai un dato su molte persone. Su di te, ancora niente.

Vale anche per noi

Sarebbe comodo fare questa domanda a tutti tranne che a noi. Allora ecco cosa misura il catalogo di Self Publishing Italiano.

Ogni libro in catalogo è passato da una lettura prima di entrare. Quando cerchi con i filtri, il primo libro che vedi è il Miglior match: quello che ha sulla scheda più parole fra quelle che hai scelto, fra genere, temi, atmosfera, tropes e trigger warning. Il secondo è Fuori dai tuoi radar: un libro scelto apposta lontano dai tuoi filtri, perché ogni tanto conviene uscire dalla propria bolla. Se non filtri niente, il catalogo ti mostra prima un libro per ogni persona autrice, in ordine alfabetico.

Le vendite non entrano nel conto: il catalogo non le conosce. E non ci sono posizioni a pagamento.

Un esempio. Se cerchi «dramma psicologico» e «giappone», il primo risultato è «D/O» di Roberto C. Andreani: tre studentesse di un liceo di Tōkyō e l'ultimo anno da superare. Pouchi cerca approvazione fino a perdersi in un'amicizia che la distrugge, Hitomi si chiude nel cinismo per tenere gli altri al sicuro da sé, Lan scappa verso l'estremo nord del Giappone. Arriva primo perché quelle parole sono sulla sua scheda.

Il nostro modo di rispondere alla domanda di questa puntata è questo: misuriamo quanto un libro corrisponde a quello che ci chiedi. Il resto lo decidi tu, con la quarta in mano.

Nella prossima puntata

Genere, tema e tono: le parole per dire cosa cerchi, e perché confonderle ti porta a casa libri che non c'entrano niente. Sono anche le parole con cui puoi cercare nel catalogo.

Nel frattempo, una domanda a cui ci piacerebbe leggere la risposta: tre ragazze, un liceo di Tōkyō, l'ultimo anno da superare. «D/O» lo leggeresti? Scrivilo nei commenti al post che trovi sul nostro profilo Instagram.

Le Guide per chi legge sono il nostro percorso per scegliere le storie giuste, una puntata ogni due settimane.

Per approfondire