«La legge è uguale per tutti», c'è scritto nelle aule dei tribunali. Per questa raccolta abbiamo scelto tre opere che battono tutte sul punto opposto: dove la legge la fa il più forte, c'è sempre qualcuno che non ha il diritto di esistere. In una, un impero governa da secoli in nome di un Santo, e un giovane nobile decide di entrare a palazzo per cambiare le cose da dentro. In un'altra, la famiglia reale muore in un'imboscata e la corsa al trono diventa il progetto di cancellare un intero popolo. Nella terza, la protagonista nasce già fuori legge, ed è una profezia a trasformarla nella minaccia del continente.
In ognuna di queste storie la legge decide chi sta sotto e quanto spazio gli resta. Cambia il punto da cui la si guarda.
Il Wurm Rosso (L'Era del Wurm Vol. 1) — Valeria Meivaz


Il tema chiave: chi esercita la legge. In Trevania il volere del più forte è legge, e per cambiarla bisogna prima sedersi accanto a chi la impone.
Trevania è una società militare, e la dinastia imperiale la domina da secoli grazie al potere del Wurm, ereditato da un Santo e mostrato a tutti come prova del favore divino. Diciannove anni fa Wilhelm ha visto da vicino la crudeltà dell'uomo seduto sul trono. Oggi è cresciuto in una famiglia nobile, ha servito nell'esercito e può finalmente cercare un posto a corte. Sa già che farsi strada a palazzo è un compito per bugiardi, serpi e traditori, e per un bene che chiama superiore è disposto a diventarlo, mentre intorno a lui un conflitto politico rischia di superare i confini dell'impero.
Meivaz mette al centro un uomo disposto a sporcarsi le mani dentro il sistema che vuole abbattere, e la quarta chiude su una frase che lascia il dubbio aperto: «in un sistema ingiusto si può essere anche vincitori». Il potere del Wurm porta il nodo un passo più in là. Il più forte si fa riconoscere come scelto da un Santo, e così la sua legge passa per volontà divina.

Il segno dell'Ombra — Elisabetta Rizzi


Il conflitto chiave: chi usa la legge per cancellare. Quando il trono resta vuoto, il diritto di esistere di un intero popolo diventa un punto in un programma politico.
Eryan è una giovane Magica, dama di corte nel regno di Gairton, e aspetta con emozione il matrimonio del principe, suo amico d'infanzia. Prima delle nozze la famiglia reale muore in un'imboscata. Il padre di Eryan, il Consigliere, deve salire al trono come re pro tempore, ma la politica si muove più in fretta di lui. Lord Wormighton, un nobile Umano, vuole eliminare i Magici da Gairton; lord Rialnas, un Magico, chiede più riconoscimento per il suo popolo. Nell'ombra, suo figlio Kieran cerca le Pietre che custodiscono i Quattro Sovrani delle stirpi Magiche, deciso a risvegliarli e a piegarli al proprio volere.
Rizzi costruisce la storia per fazioni: tre progetti politici sullo stesso trono vuoto, e una protagonista che non ne guida nessuno. La quarta lo dice senza giri di parole: Eryan è una «pedina nelle mani di chi è più forte di lei». Qui il nodo prende la forma più cruda, perché eliminare i Magici è il programma dichiarato di chi vuole il trono.

Classe '92, Elisabetta scrive da sempre. Sin da piccola inventa storie, prima per gioco, poi iniziando a metterle su carta. Ha una passione per il Fantasy, ma si cimenta anche nell'horror.
Nel 2024 si rimbocca le maniche e prende coraggio, rendendo disponibili i suoi servizi da editor e mettendo mano al suo primo romanzo.
Il segno dell'Ombra è il suo romanzo d'esordio, primo di una dilogia.
Liwaria - La spada di diamante blu (Vol. 1) — Giada Abbiati


Il tema chiave: chi la legge l'ha contro dalla nascita. Hilya è una mezzosangue, e per le leggi di Liwaria non dovrebbe esistere.
Hilya ha contro la legge per quello che è, e una profezia per quello che farà: sarà lei, dice, a risvegliare i Senzaluce, le creature che un secolo prima hanno devastato Liwaria. Sedici anni dopo la sua fuga, la spada di diamante blu lasciata da sua madre segna l'inizio di un viaggio per guadagnarsi il riscatto. Dietro quella spada c'è la possibilità di salvare il continente. Resta da capire se Hilya voglia davvero salvare un mondo che la ripudia, mentre attorno a lei si muovono trame che affondano in un passato di persecuzioni.
Giada presenta il libro come il primo volume di una saga epic fantasy per adulti, con un mondo vasto e molti personaggi, e con una protagonista che «si discosta dai canoni dell'eroina spavalda disposta a tutto». Rispetto alle altre due storie di questa raccolta la legge si guarda dal basso, con gli occhi di chi ne è stata esclusa prima ancora di fare qualcosa e deve dimostrare che «né profezie né dei possono determinare chi è l'eroe e chi il carnefice».

Classe 1997, vive a Pavia e lavora come editor e consulente marketing freelance. Appassionata di viaggi e territori da valorizzare.
Autrice fantasy, scrive di mondi fantastici ispirata dalle storie nascoste tra le pieghe del tempo e dei luoghi. Liwaria - La spada di diamante blu è il suo romanzo d'esordio pubblicato in self publishing a dicembre 2021 dopo un importante lavoro di editing. Già disponibile anche il secondo volume della saga.
Chi tiene la penna
In nessuno di questi tre libri la legge la scrive chi la subisce. Wilhelm prova a prendersi la penna. Eryan resta in mezzo a chi se la contende, e Hilya è la riga che qualcuno ha deciso di cancellare prima ancora che nascesse.
La ricerca continua: il panorama self italiano è pieno di voci che meritano di essere scoperte.
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Le prossime raccolte tematiche sono già in lavorazione!