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Scovare la verità addentrandosi nell'oscurità

E se le bugie avvenissero proprio sotto i nostri occhi? Abbiamo riunito tre opere a tinte dark, molto diverse tra loro, legate da un solo nodo: quello che si trova nell'ombra è più reale di quello che sta in piena vista.

Per questa raccolta abbiamo scelto tre opere che battono tutte sullo stesso punto: nel buio si scova la verità. La medium che parla con i morti, davanti a un salotto pieno di gente, mente per mestiere. La città che si presenta rispettabile nasconde un orrore. Il cielo che chiede obbedienza è il primo ad aver raccontato una storia falsa.

In ognuna di queste storie l'oscurità funziona come un metodo di conoscenza: chi ci entra scopre cose che alla luce nessuno gli avrebbe detto, e paga il prezzo di averle scoperte. Cambiano l'epoca e il tipo di sfida; resta l'idea che per capire come stanno davvero le cose bisogna guardare dove nessuno vuole guardare.

Lucilla Ingannamorte: Specchi e spettri — Samantha Grandotti

Lucilla Ingannamorte: Specchi e spettri – Samantha GrandottiIllustrazioni interne di Lucilla Ingannamorte: Specchi e spettri – Samantha Grandotti

Il tema chiave: Chi mente sta alla luce delle candele

Torino, fine Ottocento. Lucilla Ingannamorte vede e sente i fantasmi da quando è bambina, e ha trasformato quel dono in un mestiere singolare: si infiltra nelle sedute spiritiche per smascherare i medium e i ciarlatani che ci campano. La affiancano lo zio Attilio, scienziato eccentrico, e l'amica Micol, studiosa della Cabala. Poi arriva Jaime Flores, poeta argentino la cui fidanzata è scomparsa dopo aver visto il fantasma di una sposa velata, e l'indagine la porta in un territorio dove allucinazione e verità smettono di stare ognuna al suo posto. A ostacolarla, oltre agli spettri, il giovane e ambizioso questore Damiano Maltraversi.

Qui il nodo della raccolta si vede a occhio nudo: chi sta in salotto, davanti a un pubblico, inganna per professione; l'unica persona che ha davvero accesso ai morti è quella che rischia di passare per pazza. Samantha Grandotti tiene insieme galvanismo e Cabala, indagine e soprannaturale, e restituisce una Torino esoterica documentata fin nei dettagli: il Monte dei Cappuccini, i portici, la nebbia, il manicomio.

Samantha Grandotti

Samantha Grandotti

Nata e cresciuta a Torino, laureata al DAMS, con una passione per i libri, l'arte e il cinema. Vive ad Avigliana, da cui trae ispirazione per le sue ambientazioni. Ha scritto anche "Emolacria", ambientato nel mondo distopico di Lightcity.


Nigredo: Teogonia - Volume I — Raffaele Rubechini

Nigredo: Teogonia Volume I – Raffaele RubechiniIllustrazione interna di Nigredo: Teogonia Volume I – Raffaele Rubechini

Il tema chiave: Dark fantasy gotico-steampunk, horror cosmico e romance M/M — la città rispettabile è il vero mostro

A Ewigstadt comanda chi possiede le Corporazioni, e l'alchimia ha preso il posto dell'elettricità. Josef è alchimista, truffatore e investigatore del paranormale, e ha un solo obiettivo: vendicarsi della Contessa che ha ucciso suo padre. Mandato dalla madre a recuperare un oggetto che non può permettersi di perdere, incontra Adam, un "mangiamente" albino con la memoria in frantumi e informazioni che gli servono. Quando iniziano una serie di omicidi inspiegabili, tra patti demoniaci e presenze che nessuno vuole nominare, la vendetta passa in secondo piano: Josef deve capire cosa sta succedendo prima che l'oscurità della città divori entrambi.

Raffaele Rubechini scrive in prima persona al presente e costruisce un orrore concettuale ed emotivo, non splatter: le vibrazioni lovecraftiane ci sono, ma la paura arriva da quello che i personaggi capiscono, non da quello che vedono. La struttura è un puzzle che invita a tornare indietro e ricollegare i dettagli, e la rappresentazione queer è integrata nel mondo senza mai diventare un tema a parte. Il buio, qui, è la parte onesta della città: i patti demoniaci sono solo il modo in cui viene a galla quello che le Corporazioni tengono in piedi da anni.

Raffaele Rubechini

Raffaele Rubechini

Classe '98, nato a Perugia e cresciuto sul Lago Trasimeno, oggi vive a Bologna. Laureato in Pedagogia, lavora come consulente pedagogico e formatore. Appassionato di D&D, horror e dark fantasy; si interessa di filosofia esistenzialista, di psicoanalisi junghiana e di simbologie occulte, e si definisce femminista intersezionale. Nigredo è il suo primo romanzo, e la citazione di Jung che porta con sé spiega bene da dove nasce: nessun albero può crescere fino al paradiso se le sue radici non scendono fino all'inferno.


GENESIS — N. Wells

GENESIS – N. WellsRetro copertina di GENESIS – N. Wells

Il tema chiave: Dark fantasy biblico — il libero arbitrio come peccato originale

Dopo la morte oscura del padre, Veronica precipita in un mondo di incubi, mostri e visioni che non riesce a spiegarsi. La spiegazione, quando arriva, riguarda lei più di quanto pensasse: è l'incarnazione umana di Gadriel, l'angelo che tradì il cielo per amore della Terra e di Lucifer. Mentre i Caduti tentano di evadere dall'Inferno e le forze celesti si preparano a una nuova guerra, Veronica si ritrova davanti alla stessa scelta di allora: obbedire, oppure essere libera.

N. Wells rilegge gli angeli come esseri dotati di volontà e coscienza, e da lì ribalta la prospettiva: la disobbedienza smette di essere una colpa e diventa il momento in cui qualcuno dice come stanno davvero le cose. Dietro il romanzo c'è un lavoro di ricerca solido sulle fonti bibliche e apocrife, portato da una prosa visiva ed evocativa, quasi cinematografica.

N. Wells

N. Wells

Scrive di angeli, demoni e cose proibite. Racconta di aver accumulato frammenti di storie fin da bambina: GENESIS è il modo in cui ha scelto di parlare del mondo continuando a osservarlo.


Quando la verità è relegata nell'ombra

Tre storie, tre epoche, una sola idea: quello che ci hanno raccontato in piena luce regge finché nessuno va a controllare nell'ombra.

La ricerca continua: il panorama self italiano è pieno di voci che meritano di essere scoperte.

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Le prossime raccolte tematiche sono già in lavorazione!