Due libri, la stessa etichetta: epic fantasy. Nel primo un'elfa giovane guarda passare i Camminatori, i guerrieri che vorrebbe raggiungere, sapendo che agli elfi l'Accademia è chiusa. Dopo l'incontro con un demone in fuga lascia casa e famiglia per andare a prendersi il suo posto. Nel secondo una schiera di personaggi si contende la politica di un mondo, mentre dal deserto riaffiora un antico peccato, e sulla scheda compaiono parole come grimdark, decadente, rapporti tossici.
Sono Elynn degli Elfi di Laura Novelli e Senzanima: d'Oro e d'Argento di Dorian Berti. Chi ha amato il primo e compra il secondo perché «è un epic fantasy» si ritrova in un altro libro, e l'etichetta non mentiva: rispondeva a una domanda sola.
Le domande, quando scegli un libro, sono almeno tre. Nella prima puntata abbiamo visto dove un libro dichiara le sue condizioni, nella seconda chi te lo mette davanti. In questa costruiamo il vocabolario per dire cosa cerchi.
Tre parole, tre domande
Il genere risponde a: che storia è, e cosa promette che succederà? Un giallo promette un enigma e una soluzione. Un romance promette che la storia d'amore sta al centro. Un fantasy promette un mondo con regole diverse dalle nostre. Il genere è un contratto sulla forma.
Il tema risponde a: di cosa parla davvero, sotto la trama? Il lutto, la libertà, il senso di colpa, il potere. È quello che ti resta quando hai chiuso il libro e ti sei già scordato metà dei nomi.
Il tono risponde a: come ti fa sentire mentre leggi? Cupo, malinconico, agrodolce, ottimista. È la temperatura della storia, e di solito è la cosa che decide se arrivi in fondo.
Quando dici «mi piace il fantasy» stai rispondendo alla prima domanda e lasciando le altre due al caso.
Il genere: un contratto sulla forma
Il genere è l'informazione più facile da trovare: la copertina te lo dice in un colpo d'occhio, lo store lo mette nella categoria, le librerie lo usano per dividere gli scaffali. Proprio perché è ovunque finiamo per chiedergli più di quello che può darci.
Torna ai due libri dell'inizio. Sulla scheda di Elynn degli Elfi trovi first love, found family, call to adventure: un'eroina che parte, una famiglia che si sceglie strada facendo, il primo amore. Sulla scheda di Senzanima trovi un'atmosfera malinconica e decadente e, fra le avvertenze, abusi. Stesso genere, due esperienze di lettura che non si somigliano.
Molti sottogeneri sono un genere con un tono già attaccato. Dark fantasy è fantasy più cupezza. Romantasy è fantasy più storia d'amore al centro. Thriller psicologico è thriller in cui la minaccia sta dentro la testa di qualcuno. Quando trovi un sottogenere, leggilo come due informazioni insieme.
Il tema: quello che resta
Il tema non sta dentro un genere solo. Prendi l'accettazione di sé: nel catalogo di Self Publishing Italiano è sulla scheda di libri che in libreria starebbero in reparti lontani.
LUNAR FALL di Tecla Anita Rodighiero è un urban fantasy ambientato a Seoul: il segreto della strega Abigail è stato svelato, e chi la osannava ora vuole eliminarla. D/O di Roberto C. Andreani è un dramma psicologico: tre studentesse di un liceo di Tōkyō, ognuna in lotta con la propria identità. Magia e cacciatori di mostri da una parte, i corridoi di una scuola dall'altra, e sotto la stessa domanda: chi sei quando gli altri ti chiedono di essere qualcun altro.
Se è quella domanda che cerchi, partire dal genere ti avrebbe fatto vedere uno solo dei due libri.
Sulla quarta il tema si trova spesso in fondo, dove la trama si ferma e il libro dice di cosa si occupa. Quella di D/O chiude dicendo che il romanzo «esplora la difficile strada verso l'accettazione di sé, in un mondo che chiede sempre di essere qualcun altro». Non succede sempre: la quarta di LUNAR FALL chiude sulla tensione, «nessuno può dirsi al sicuro», e il tema lo trovi sulla scheda.
Il tono: la temperatura
Anche il tono passa da un genere all'altro. Le anatre non vogliono catene di Marta Magazzini è un fantasy nell'Etruria antica, con un lupo tenuto in gabbia dal lucumone di Felsina. Adam: Esilio di Lorenzo Bosisio è un distopico: un Culto che stringe il suo giogo sui Territori e una ragazza, Zula, che finge di pentirsi mentre trama vendetta. Oltre il confine dei sogni di Sylvie De Santis è un thriller psicologico che porta a Parigi una musicista che sogna a occhi aperti fino a confondere i sogni con la realtà. Tre mondi lontani, e sulla scheda di tutti e tre la stessa atmosfera: cupa.
Il tono si sente nelle frasi più che nella trama. La quarta delle Anatre apre così: «Un mostro in gabbia. Un amore impossibile.» Due frasi senza verbo, una gabbia e un amore che non può andare bene: la temperatura è chiara prima di sapere chi sono i personaggi. È lo stesso esercizio della prima puntata: leggi mezza riga ad alta voce e ascolta.
Fra le tre parole il tono è quella che cambia più spesso. Il genere che ami tende a restare per anni; il tono che riesci a reggere cambia con la settimana che stai passando. Un libro cupo può essere quello giusto a luglio e quello che molli a pagina 40 a novembre.
Dove ci si confonde
Tre scambi capitano a chiunque.
Chiedere un genere quando cerchi un tono. «Voglio un fantasy» a volte significa «voglio qualcosa che mi consoli», e lì il genere conta poco: un fantasy grimdark non ti consolerà.
Prendere il pubblico per un genere. Young adult, new adult e middle grade non dicono che storia è: dicono per quale età è pensata, cioè l'età di chi la vive e il tipo di domande che si fa. Esistono thriller young adult e fantasy young adult. Nel catalogo di Self Publishing Italiano queste parole hanno una categoria a parte, Pubblico.
Prendere un sottogenere per una garanzia. Dark fantasy ti dice il tono generale, non quanto è esplicito quello che troverai. Per quello servono i trigger warning, e ne parliamo nella prossima puntata.
Messe in fila:
| La parola | La domanda | Dove la trovi sulla quarta |
|---|---|---|
| Genere | che storia è, cosa promette | copertina, prime righe, categoria |
| Tema | di cosa parla sotto la trama | le ultime righe |
| Tono | come ti fa sentire mentre leggi | il modo in cui sono scritte le frasi |
Il tuo identikit
Prendi gli ultimi tre libri che hai amato. Se hai cominciato la nota della prima puntata, aggiungi anche l'ultimo che hai mollato. Per ognuno scrivi tre parole: un genere, un tema, un tono.
Poi guarda quale colonna si ripete. Spesso non è quella del genere. Chi dice di amare il fantasy scopre di aver amato tre storie di famiglie scelte, con un tono agrodolce, e che una di quelle era un romance. Chi pensava di non sopportare i thriller scopre che non sopportava i thriller cupi.
La frase che ne esce ha più o meno questa forma: un libro dal tono questo, che parli di questo, meglio se genere. Il genere in fondo, perché è la parola che restringe di più e che ti fa perdere più libri.
E nel catalogo
Sulle schede del catalogo di Self Publishing Italiano le parole sono divise per categoria, e tre di queste sono le domande di questa puntata: Genere, Temi e Atmosfera, che è il nome che usiamo per il tono. Accanto ci sono Pubblico, Ambientazione, Tropi e Trigger warning.
Quando scegli più parole, il catalogo ti mostra i libri che le hanno tutte. Per questo conviene partire dall'identikit invece che dal genere. Cerca «accettazione di sé»: tornano sei libri di tre generi diversi: D/O di Roberto C. Andreani, i tre volumi di Lunar Chronicles di Tecla Anita Rodighiero e Oltrebosco di Lorenzo Bosisio, un fantasy per ragazzi ambientato in una periferia. Aggiungi il tono, «malinconica», e resta D/O.
Comincia da tema e tono. Aggiungi il genere solo se i risultati sono troppi.
Nella prossima puntata
Tropes e trigger warning: le due informazioni più pratiche che un libro possa darti prima di aprirlo. Cosa aspettarti dalla storia, e cosa contiene.
Nel frattempo, una domanda a cui ci piacerebbe leggere la risposta: «Un mostro in gabbia. Un amore impossibile.» Così si apre la quarta di Le anatre non vogliono catene di Marta Magazzini: lo leggeresti? Scrivilo nei commenti al post che trovi sul nostro profilo Instagram.
Le Guide per chi legge sono il nostro percorso per scegliere le storie giuste, una puntata ogni due settimane.
Per approfondire
- Il catalogo di Self Publishing Italiano, la ricerca di questo articolo
- Le schede citate: «Elynn degli Elfi», «Senzanima: d'Oro e d'Argento», «LUNAR FALL», «D/O», «Le anatre non vogliono catene», «Adam: Esilio», «Oltre il confine dei sogni», «Oltrebosco»
- La prima puntata, dove un libro dichiara le sue condizioni
- La seconda puntata, chi decide cosa leggi